Chi siamo

La società

Nata nel 1997, Iren Acqua Tigullio S.p.A. è la partecipata dei Comuni di Chiavari, Favale di Malvaro, Lavagna, Leivi, Orero, insieme a Iren Acqua.

La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato nell’area di Levante dell' ATO genovese mediante:

  • 464 km di rete acquedottistica con 272 siti/impianti;
  • 453 km di rete fognaria con 53 stazioni di sollevamento;
  • 7 impianti di depurazione oltre a  34 altri impianti minori (imhoff/pretrattamenti).

Management

Consiglio di Amministrazione

Presidente

Elisa Rocchi

Vice Presidente

Pietro Oneto

Amministratore Delegato

Sandro Fara

Consigliere

Elena D'Arrigo

Consigliere

Marco Fiorini

Consigliere

Germano Tabaroni

Consigliere

Luigino Bottini

Consiglio Sindacale

Presidente

Aldo Borrelli

Sindaco effettivo

Laura Ceci

Sindaco effettivo

Stefano Vitigliano

Sindaco Supplente

Alberto Gallo

Sindaco Supplente

Donatella Fiorucci

Statuto

Lo Statuto di Iren Acqua Tigullio S.p.A., che si compone di otto Titoli, è disponibile sotto forma di documento scaricabile in formato pdf

Statuto

Statuto

Sistema di gestione

Il Gruppo Iren si impegna ad offrire ai clienti e ai cittadini efficienza, efficacia, economicità ed elevata qualità dei servizi, operando con competenza e professionalità, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sicurezza, contribuendo al benessere dei propri collaboratori e delle comunità e garantendo ai propri azionisti un’adeguata redditività d’impresa.

Codice etico e 
Modello 231

Il Codice Etico di Iren Acqua Tigullio, conforme a Codice Etico di Iren SpA, è lo strumento che definisce l’insieme dei valori etici e delle responsabilità della Società.

 

La gestione interna ed esterna della Società è regolata dal Codice Etico sviluppato e adottato in ottemperanza al D.Lgs. 231/2001, e dal Modello di organizzazione, gestione e controllo (Modello 231) ex D.Lgs. 231/2001, che definiscono regole comportamentali e l’insieme dei valori etici e delle responsabilità della Società.

Segnalazioni Whistleblowing

Con il D.Lgs. n. 24 del 10 marzo 2023 è stata data attuazione nel nostro ordinamento alla direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione (cd. Direttiva Whistleblowing).